|
|
Giovanna Favara |  14 agosto 2010 |
Coloro che andranno in vacanza in Sicilia non potranno fare a meno di apprezzare la cucina siciliana, argomento principe sotto gli ombrelloni e negli incontri conviviali.
Si inizia la mattina con brioche e granita al limone, alla fragola, ai gelsi, al caffè con o senza panna oppure con il pane “cunzato”, pane appena sfornato condito con olio, sale, pomodoro, origano, acciughe e scaglie di parmigiano oppure deliziose brioches con lo zucchero, altro che latte e cereali!!
A pranzo, primi piatti a base di pesce, busiate (pasta fresca) con i frutti di mare; spaghetti alle vongole veraci o alle cozze; cous cous con pesce e risotto con pesto e gamberetti.
Per secondo del buon pesce fresco come le sogliole, i calamari, il pesce spada, le triglie, il tonno, i polpi, le seppie ecc. Altrettanto buone le carni bianche e rosse.
Contorni succulenti come la caponata ( un misto di ortaggi fritti), la parmigiana (timballo di melanzane cotto al forno), i peperoni ripieni o i pomodori secchi sott’olio.
Tutto servito con ottimi vini rossi e bianchi. E dopo una bella fetta di anguria o di melone o un fico d’india, si aspetta con ansia il trionfo dei dolci: gelati artigianali, tartufi, parfait di mandorle, semifreddi e sorbetti al limone.
Caffè, amari, vini liquorosi come il Marsala, il passito o la malvasia concludono il pranzo.
Per uno spuntino, vi consigliamo un’arancina alla carne, al burro o al prosciutto come dir si voglia o un panino con le panelle (frittelle a base di farina di ceci).
Quando rientrerete a casa da una vacanza in Sicilia è molto probabile che anche voi parlerete con i vostri amici dei colori, dei sapori e dei profumi della cucina siciliana.
Vincenzo Bonanno |  3 agosto 2010 |
Opera di Claudio Forti e Antonio Fortunato, inserita nella prestigiosa rassegna internazionale “Circuito del Mito Sicilia 2010″.

Questa opera lirica contemporanea, un vero lavoro di teatro-musica su Empedocle di Agrigento, filosofo presocratico, in cui si mescolano antiche trenodie greche e momenti percussivi ed orgiastici, nasce dalla collaborazione tra lo scrittore e drammaturgo CLAUDIO FORTI ed il compositore ANTONIO FORTUNATO.
Dei due ricordiamo i successi, colti in giro per l’Italia, grazie all’opera lirica “Salvo D’Acquisto”. La coreografa ELISA ILARI, guiderà un balletto di otto elementi, quattro coppie che rappresenteranno i quattro elementi della concezione naturalistica di Empedocle (acqua, aria, terra, fuoco). Il cast del lavoro sarà assolutamente di prim’ordine: voce recitante sarà il grande PINO CARUSO, poliedrico e geniale attore, che commenterà gli ultimi giorni di vita del grande filosofo agrigentino; il ruolo di Empedocle, impegnato nella esposizione di alcuni passi del “Poema fisico”, sarà sostenuto da MARIO MATTIA GIORGETTI, (direttore della rivista teatrale “Sipario”) anche regista. Direttore d’orchestra sarà STEFANO MAZZOLENI, uno dei direttori d’orchestra italiani più attivi all’estero e specializzato in musica contemporanea. L’orchestra, di 25 elementi, sarà quella dell’”Accademia Musicale di Palermo”.
La suddetta Accademia, guidata da Girolamo Salerno, cura la produzione dello spettacolo.
I cantanti saranno il soprano KI OK LEE ed il basso ALESSANDRO PIROTTA.
Scenografia e costumi saranno di TIZIANA GAGLIARDI.
In definitiva, un salto indietro nella memoria della nostra terra, un lavoro di grande suggestione che riporta lo spettatore alla Magna Grecia del V-IV sec. A.C., epoca che precede, di fatto, i fasti dell’età periclea.
Lo spettacolo verrà rappresentato al Castello a Mare di Palermo il 9 agosto, al teatro della Valle dei Templi di Agrigento il 10 agosto e al Complesso Monumentale di S. Pietro, a Marsala il giorno 11 agosto. Orario di inizio 21,30. Ingresso libero.
Vincenzo Bonanno |  8 luglio 2010 |
Il giorno 30 giugno 2010 è scaduto il termine per votare la fotografia ritenuta più bella fra quelle partecipanti al Concorso fotografico del Decennale.
Sono arrivate alla Redazione di Sicilia nel Mondo 283 fotografie, che sono state viste con oltre 21.000 contatti.
Sulla base dei voti espressi dai nostri lettori è risultata vincitrice la seguente fotografia:
Agrigento Valle dei Templi – Tempio dei Dioscuri (Castore e Polluce)
L’autore è Pino Ranieri, al quale presto invieremo l’attestato. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al Concorso ed esprimiamo al vincitore le nostre più vive congratulazioni.
Sempre il 30 aprile è scaduto il termine per la partecipazione al concorso letterario bandito da Sicilia nel Mondo. La Commissione giudicatrice èattualmente al lavoro per valutare le opere pervenute. Il nome del vincitore sarà comunicato alla fine dell’estate 2010.
Vincenzo Bonanno |  24 giugno 2010 |
di Maria Pilotta (Mariù)
 Le Isole Eolie come le vedeva Mariù dalla sua casa di villeggiatura.
Sono siciliana di nascita, ma trapiantata a Milano fin da piccolissima; io non mi sento milanese, ma ormai non mi sentivo neanche siciliana.
Solo da adulta mi sono resa conto che mi sentivo estranea nel mio mondo, il mondo della mia infanzia, della mia giovinezza, il paese dove mi sono sposata e dove ho cresciuto i miei figli, ecco quel paese non mi apparteneva più.
Sentivo che mi mancava qualcosa. Sì mi mancavano le mie radici.
Sentivo che mi mancavano, per esempio, il mare, la luce accecante, i colori, la zagara, il gelsomino, profumi inconfondibili della mia terra.
Ricordo che da ragazza, scherzando, dicevo alle amiche: ”Io ho nelle vene il fuoco dell’Etna.” Sì, il calore, il sole della mia Sicilia, scherzavo, appunto… Credevo di non appartenere più alla mia Sicilia, e invece, senza rendermene conto, l’ho sempre avuta nel sangue.
Tornarci da adulta mi ha fatto comprendere come la mia terra, la mia gente, la mia Sicilia mi appartengano ancora. Lo riconosco, anche se con dolore e malinconia, mi rendo conto che non potrei più tornarci a vivere per sempre, per tanti motivi, compreso quello che i miei affetti più cari sono qui a Milano, dove vivo.
Ma niente fraintendimenti, io amo la mia terra, è solo che… la mia terra è gestita dalla cattiva politica e dalla cattiva amministrazione. I problemi reali sono tanti e penso che è sempre chi comanda a non volere che le cose cambino e si risolvano.
Se penso alla bellezza, alla storia e alla cultura, ai tanti personaggi illustri della mia terra, mi sento male, mi fa anche rabbia riconoscere che non se ne occupa nessuno veramente, e soprattutto noi siciliani.
L’unica speranza sono le nuove generazioni, spero davvero che i giovani possano recuperare i veri valori che sono intrinseci, insieme all’orgoglio, nell’animo dei siciliani, e che la Sicilia si possa riscattare da questa apatia e riconoscere il sacrificio di certi uomini che hanno dato la loro vita perché le cose cambiassero.
Sono ormai sei anni che ogni estate vengo a trascorrere le mie vacanze qui, nella mia terra, in un posto magnifico da dove si gode un panorama che è uno spettacolo.
In una casetta di fronte alle MIE isole Eolie, quando le guardo è impossibile non sognare.
Quest’anno ho vissuto le mie vacanze più intensamente del solito, soprattutto perché non so quando potrò tornare nella mia terra. Qui non solo il mare, ma anche le montagne e le colline circostanti, da dove si gode la vista delle MIE isole, sono bellissime. Le chiamo “mie”, perchè era come se fossero dentro la mia casa, e non c’era una sola volta che entrando o uscendo da casa non dessi uno sguardo alle “mie” isole; persino di notte controllavo le luci delle abitazioni, Lipari la più illuminata.
Lo so, tutto questo mi mancherà terribilmente, e se penso che l’anno prossimo non sarò lì a guardare le “mie” isole, mi sento quasi mancare, sento e sentirò il mal di Sicilia.
Le vacanze sono finite,sono tornata nella mia casa a Milano, ma ho portato con me, nel cuore, il ricordo, la nostalgia dei profumi, dei colori della mia terra, i lunghi filari di fico d’india, gli oleandri, gli ulivi e persino il nostro vento caldo, lo scirocco, mi mancherà.
Che nessuno mi dica che sono esagerata, qui anche la notte è diversa, la cupola blu del cielo è più bassa e sembra che le stelle siano più vicine e la luna… la luna è più grande, più raggiungibile, quasi si tocca… Questa è la mia terra, la mia amata terra.
Nostalgica siciliana Maria Pilotta (Mariù)
Vincenzo Bonanno |  23 giugno 2010 |
Scende la sera su questo mare
che rivedo ignoto alle prime vele
dei coloni dell’est
che cercano in nuova terra
perdute libertà
(Vengono, spinti forse
dai racconti dei nipoti d’Ulisse,
a cercare l’Isola del Sole
per farne una nuova Grecia.)
Dopo verrà la luna, la stessa luna
che imbianca sull’Acropoli l’ulivo sacro
e dopo ancora il sonno e forse
un sogno che mi riporti
indietro assai nel tempo
…………………………………………………
quando anch’io venni per lo stesso mare ,
certo, alla barra dell’incerta nave.
Scende la sera su questo mare
che rivedo ignoto alle prime vele
dei coloni dell’est
che cercano in nuova terra
perdute libertà
(Vengono,spinti forse
dai racconti dei nipoti d’Ulisse,
a cercare l’Isola del Sole
per farne una nuova Grecia.)
Dopo verrà la luna, la stessa luna
che imbianca sull’Acropoli l’ulivo sacro
e dopo ancora il sonno e forse
un sogno che mi riporti
indietro assai nel tempo
…………………………………………………
quando anch’io venni per lo stesso mare ,
certo, alla barra dell’incerta nave.
|
|